Portogruaro: Marzo mese dell’educazione. Educare alla non violenza

Presentato Il Mese dell’Educazione 2026 – “Educare alla NonViolenza”, giunto quest’anno alla 20^ edizione, che si sviluppa tra marzo e aprile.

Promosso dalla Fondazione Portogruaro Campus E.T.S. e dalla Fondazione Collegio Marconi, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Trieste e con il patrocinio del Comune di Portogruaro, ha per tema l’educazione alla nonviolenza: un percorso di incontri pubblici aperti alla cittadinanza, pensati per genitori, insegnanti, operatori sociali, studenti e chiunque voglia contribuire alla costruzione di una cultura di pace e dialogo.

Le ragioni della scelta del tema della nonviolenza sono state puntualizzate dal professor mons. Orioldo Marson: la preoccupazione e l’inquietudine per il crescere del fragore delle armi; gli interrogativi suscitati dal diffondersi della violenza e dalla facilità con cui i giovani maneggiano i coltelli; ma la ragione principale è l’urgenza di disarmare le nostre coscienze di fronte alla percezione di un cambiamento in senso negativo che può tradursi in un pericolo per se stessi e per gli altri. Non ultimo il richiamo forte di Papa Leone alla pace, disarmata e disarmante, e il recente documento dei vescovi su questo tema. Argomento che viene trattato nell’incontro di martedì 24 marzo dallo stesso mons. Orioldo Marson e dal prof. Simone Morandini.

Il professor Matteo Cornacchia, Università di Trieste, ha sottolineato il legame tra i corsi che l’ateneo tergestino ha aperto a Portogruaro (Scienze dell’Educazione e Magistrale in Coordinamento dei Servizi Educativi) e il mese dell’educazione, che rientra in quell’impegno verso la comunità che caratterizza la presenza del polo universitario portogruarese. Andare alle radici del concetto di nonviolenza e interpretarlo in termini attuali è l’oggetto dell’incontro proposto il 31 marzo – alle ore 16.00 – in cui Livia Romano e Rita Baldi dell’Università di Palermo, introdotte dal prof. Cornacchia, parleranno della pedagogia di Aldo Capitini, filosofo ed educatore, antifascista e nonviolento.

La preside dell’Istituto Vescovile Marconi, la prof. Gobbat, ha posto l’accento sull’aspetto della gratuità insita nel “mese dell’educazione”, come proposta rivolta a tutti, e sull’esempio come testimonianza per giovani e adulti per cercare risposte diverse alle varie forme di violenza, compresa quella delle parole, attraverso il progetto “Parole O_Stili” illustrato da Barbara Laura Alaimo il 16 marzo.

Negli altri incontri – in totale sono 8 – si parla di diversità e convivenza (giovedì 12 marzo), di disuguaglianze sociali ed economiche (venerdì 20 marzo), di giustizia riparativa (lunedì 13 aprile), dell’insegnamento di Thomas Merton (mercoledì 15 aprile), per terminare con la proiezione di “Dragon Trainer” , sabato 20 aprile alle 20.30, all’Oratorio Pio X.

Tutte le conferenze si svolgono alle ore 18.00, al Marconi, ad eccezione di quello del 31 marzo, anticipato per consentire agli universitari di partecipare.

In chiusura di presentazione del percorso di incontri e iniziative, sono intervenuti gli studenti del Liceo Belli che hanno manifestato quella che per loro è la certezza che viene dall’educazione come veicolo per non rimanere passivi di fronte alle varie forme in cui si esprime la violenza, ma contribuire ad abbattere i confini e costruire relazioni, mettendo a disposizione la loro volontà di collaborare per cercare tutti assieme di combattere questa negativa quotidianità.

LE SFIDE FUTURE DELL’UNIVERSITA’

Sabato 14 marzo alle ore 11.00 la biblioteca antica del Marconi ospita il convegno “Le sfide future dell’Università. Demografia, evoluzione digitale ed economia della conoscenza”

A confrontarsi su questo tema saranno le Rettrici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, professoressa Tiziana Lippiello, e dell’Università degli Studi di Trieste, professoressa Donata Vianelli.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Collegio Marconi, dalla Fondazione Portogruaro Campus, con il patrocinio del Comune di Portogruaro e il sostegno di Banca Prealpi SanBiagio e Fondazione di Comunità Santo Stefano.

Ada Toffolon