Attualità
Monfalcone: dal 25 al 29 marzo Geografie Festival
Un viaggio nelle geografie dell’anima in cui la fisica diventa una lingua per raccontare le emozioni: sarà Vincenzo Schettini, il professore capace di raccontare la fisica e farla amare alle giovani generazioni, grande fenomeno social della divulgazione scientifica, a inaugurare, mercoledì 25 marzo alle 18 (piazza della Repubblica), il Festival Letterario Monfalcone Geografie. L’8^ edizione indagherà, fino a domenica 29 marzo, le rotte del nostro presente e del tempo che verrà nella città crocevia del Nord Adriatico. Ideato e promosso dal Comune di Monfalcone – Assessorato alla Cultura e organizzato in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it, per la direzione artistica di Gian Mario Villalta con i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet e con il comitato scientifico dell’Amministrazione comunale, il festival è un “osservatorio” privilegiato su un mondo in continuo cambiamento che incrocerà le riflessioni di oltre 70 voci del pensiero, della letteratura, della storia, del giornalismo e dell’attualità, fra cui Toni Capuozzo, Paolo Mieli, Marcello Veneziani, Giancarlo De Cataldo, Gabriella Genisi, Stefano Nazzi, Giuseppe Lupo, Enrico Galiani, Giada Messetti, Tommaso Cerno, Luca Pappagallo. Saranno cinque giornate ricche di incontri, con anteprime e novità editoriali, e poi dialoghi, spettacoli, mostre, passeggiate letterarie ed eventi esperienziali nelle tante sedi della manifestazione, tutte nel cuore della città: dalla centralissima piazza della Repubblica con il suo Geo-villaggio, alla Casa delle Geografie, dalla Biblioteca al Teatro Comunale, dal Museo della Cantieristica alla Galleria Comunale Arte Contemporanea.
La giornata inaugurale del Festival, mercoledì 25 marzo, è dedicata alle giovani generazioni, a partire proprio dall’evento inaugurale (ore 18, Piazza della Repubblica) con Vincenzo Schettini, il prof-influencer più amato del web, che ha rivoluzionato, video dopo video, il modo di imparare la fisica. Nel suo ultimo saggio La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita, Schettini trasforma i banchi di scuola in un piccolo laboratorio emotivo dove provare, sbagliare, tornare a provare, lasciando emergere la voce degli adolescenti del nostro tempo. Un racconto emozionante nel quale scienza e sentimenti procedono insieme esplorando la complessità dell’animo umano. Il celebre prof dal ciuffo bianco affronta temi importanti come identità, inadeguatezza, social, relazioni, e dimostra come la fisica, in fondo, sia ovunque intorno a noi.
«Monfalcone Geografie è un festival che negli anni ha saputo crescere e consolidarsi, diventando un appuntamento culturale di riferimento non solo per la città ma per l’intero territorio – rileva il sindaco Luca Fasan – Anche questa ottava edizione conferma la capacità della rassegna di affrontare i grandi temi del presente con qualità e pluralità di voci, offrendo occasioni di approfondimento e confronto. È particolarmente significativo che questa edizione si apra proprio con Vincenzo Schettini: un insegnante che parla ai più giovani con un linguaggio diretto, attuale ed efficace, avvicinandoli a temi complessi, come la fisica, attraverso strumenti di immediata comprensione. Il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresenta infatti uno degli aspetti più qualificanti della manifestazione e testimonia la nostra volontà di investire sulla cultura come leva di crescita, consapevolezza e partecipazione, soprattutto dei più giovani. Monfalcone si conferma così luogo di incontro, riflessione e produzione culturale, che stimola al dibattito accogliendo protagonisti di primo piano del panorama nazionale». Giovani e giovanissimi sono anche i protagonisti della sezione GeoRagazzi, curata da Fondazione Pordenonelegge.it e coordinata da Valentina Gasparet, un vero festival nel festival ricco di incontri, libri e presentazioni per studenti e studentesse di ogni età, dalle Scuole dell’Infanzia agli Istituti Secondari di Secondo grado. Tredici gli appuntamenti nelle cinque giornate della manifestazione, con un piccolo record di prenotazioni, perché sono già quasi duemila – 1938, per l’esattezza – gli studenti e studentesse con un posto riservato in platea agli eventi di Monfalcone GeoRagazzi, per un totale di 76 classi. Significativo l’aumento rispetto all’edizione 2025, che aveva registrato la partecipazione di 70 classi e 1.751 studenti. E quest’anno sono 20 i giovani “Ambasciatori” di Monfalcone Geografie Festival, tutti frequentano il terzo anno dell’I.S.I.S. “Michelangelo Buonarroti” della città. Nel programma GeoRagazzi di domani spicca, alle 10.30 in piazza della Repubblica, la riflessione Oltre la tecnofobia con il filosofo della scienza Stefano Moriggi, che spiegherà come limitare l’ansia e gli allarmismi causati dalle “dipendenze” da smartphone, smascherando false ideologie e inutili scorciatoie: un modo, questo, per fare i conti con le sfide e le criticità che una società digitalizzata inevitabilmente porta con sé. Si rinnova la collaborazione con gli “Ambasciatori” di Geografie dell’Isis Michelangelo Buonarroti di Monfalcone: saranno loro a introdurre l’incontro con Francesco D’Adamo nella mattinata inaugurale (ore 10.30 Teatro Comunale): Premio Andersen 2023, con La maglia numero 7, lo scrittore ci riporta ai Mondiali di calcio 2022 in Quatar, raccontando la scomparsa del piccolo Raj, reclutato per lavorare “al grande spettacolo del calcio” e cercato con tenacia dalla sorella Lila travestita da ragazzo. Chiara Sorrentino e i suoi Pescatori di parole sarà alle 9 in Piazza della Repubblica con una storia delicata sul potere delle parole e sul significato di felicità. Quindi l’illustratrice triestina Raffaella Bolaffio (ore 10, Scuole dell’Infanzia) racconterà il suo Diego e il dinosauro in gita sul fiume.
La prima giornata di Monfalcone Geografie si chiude al Teatro Comunale (ore 21) con il concerto del Freevoices Show Choir che torna al festival con Connessioni, un nuovo lavoro nel quale musical, pop, canto popolare e canzone d’autore fanno da colonna sonora alla narrazione affidata alla voce di Paola Aiello e alle coreografie di Marco Rigamonti.
