Domenica 22 marzo: i 100 anni di padre Ruffino Biasi

In felice coincidenza con il giorno conclusivo del tempo anche emotivamente ricco della memoria mostrata al mondo di San Francesco, si fa festa per un frate che porta il nome di uno dei compagni più intimi del Santo di Assisi. È il cappuccino padre Ruffino Biasi che domenica 22 marzo taglia il traguardo dei cento anni di età, e in buonissima condizione fisica e mentale, tanto che è sempre attivo nel confessionale ora della chiesa dei frati di Rovereto (Tn).
Va ricordato a Pordenone perché ha bene operato qui, per quindici anni, qu domenica 22 marzo ale rettore della Chiesa del Cristo, facendola diventare un ricco e frequentato centro della riconciliazione e della direzione spiritale, come da mandato di mons. Freschi del 1986 ai frati che tanto quel vescovo stimò e aveva per confessori. Istriano di Rozzo, nato il 22 marzo 1926, professo nel 1945 e sacerdote dal 1953, padre Ruffino è vissuto dal 1987 al 2002 a Pordenone relazionandosi con tantissima gente, esercitando non un ruolo di confessore di routine, ma volendo e facendo bene a molte anime, che lo raggiungevano anche da fuori città, confortando e consolando, indirizzando, spronando e suscitando sempre fiducia in Dio: al suo confessionale si faceva la coda. Non da ultimo, è stato al “Cristo” il ricercato direttore spirituale di tanti preti diocesani. Motivo ulteriore perché gli giungano da Pordenone gli auguri più cari insieme a una calda riconoscenza

Walter Arzaretti