Regione FVG
In Friuli Venezia Giulia durante la pandemia i volontari della Protezione civile hanno svolto un lavoro straordinario, garantendo una vicinanza fondamentale alla popolazione e aiutando le persone a sentirsi meno sole in un momento in cui l’isolamento era la regola”. Lo ha detto venerdì 27 marzo a Palmanova, nella sede della Protezione civile regionale, il governatore Massimiliano Fedriga a margine della presentazione del libro fotografico intitolato “Nel nome del bene comune” di Roberto Pedi e dedicato al ruolo della Protezione civile nell’emergenza del Covid in Friuli Venezia Giulia. Nel corso dell’evento, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, sono interventi anche Silvio Brusaferro (dal 2019 al 2023 presidente dell’Istituto superiore di sanità) e Angelo Borrelli (dal 2017 al 2021 capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile). Presenti anche gli assessori regionali Pierpaolo Roberti (autonomie locali) e Sebastiano Callari (Patrimonio).
Nell’occasione, il massimo esponente della Giunta regionale, dopo aver ringraziato tutti i protagonisti di quella stagione (tra cui i volontari della Protezione civile regionale), ha ricordato l’inizio dell’emergenza pandemica: “Eravamo inconsapevoli di fronte a una minaccia ignota. È stato un periodo segnato dalla complessità di varare ordinanze che incidevano pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini, ma era necessario fornire risposte sanitarie di prevenzione e di sicurezza a tutti”.
Fedriga ha ricordato come la sfida principale sia stata quella di far convivere le esigenze sanitarie con quelle sociali ed economiche: “In tal senso, nell’estate del 2020, dopo la prima ondata, abbiamo definito le linee guida per le riaperture, raggiungendo un’intesa tra le Regioni che ha permesso la ripartenza seppur parziale delle attività”.
Il governatore ha rimarcato come con le vaccinazioni si sia superata l’emergenza, in quanto le persone immunizzate hanno fatto registrare tassi di ospedalizzazione estremamente bassi.
“Dobbiamo essere orgogliosi – ha concluso il governatore – di come il Friuli Venezia Giulia abbia saputo fare squadra e agire come una vera comunità durante l’emergenza. Questo spirito di coesione rappresenta un patrimonio prezioso che rimarrà nell’anima della nostra terra” .
Da parte sua, l’assessore Riccardi ha sottolineato come, nell’ambito della crisi pandemica, il sistema della protezione civile regionale non abbia ricoperto un ruolo di secondo piano. “Credo, infatti – ha concluso l’assessore -, che questa esperienza abbia confermato come tale sistema non rappresenti soltanto quell’organizzazione deputata a fornire risposte alle emergenze meteorologiche, ma costituisca una realtà ben più ampia e importante
