Portogruaro: il 28 gennaio posate due pietre d’inciampo

Posa delle pietre di inciampo

Due pietre di inciampo saranno collocate a Portogruaro sul luogo dell’arresto, seguito dalla deportazione e dall’assassinio, dei coniugi Mordo nel 1944.

Quella della famiglia Mordo è la storia di parecchi ebrei italiani che per sfuggire alla deportazione operata dai nazifascisti nel Litorale Adriatico cercarono rifugio in un territorio che appariva loro più sicuro.

Furono diversi a pensare di riparare a Portogruaro e nel portogruarese essendo al di fuori della regione passata sotto il diretto controllo dei tedeschi dopo l’8 settembre 1943. Contando sull’appoggio di conoscenti, amici, parenti che qui risiedevano lasciarono tutto e con un bagaglio essenziale arrivarono nel Veneto orientale e furono nascosti da persone di buona volontà che, spesso a rischio della loro vita, offrirono a questi perseguitati un posto dove aspettare che passasse la tempesta. Sono i “giusti delle nazioni” che saranno riconosciuti tali per aver salvato degli ebrei. Portogruaro annovera ben due “giusti” fra i suoi cittadini.

Non tutti, però, scapparono alla “caccia all’ebreo” scatenata dal nazismo. Sono i sommersi di cui parla Primo Levi, espressione ripresa da Imelde Rosa Pellegrini nel suo libro “Storie di ebrei. Transiti asilo e deportazioni nel Veneto Orientale”, edito da Nuova Dimensione nel 2001. 

Tra questi Massimo Mordo e Ines Ancona, 70 e 63 anni, in fuga da Trieste e alloggiati presso la trattoria Alla Colomba in via Garibaldi a Portogruaro, dove vengono prelevati il 9 agosto 1944 per essere portati alla Risiera di San Sabba e da lì caricati sui treni per Auschwitz.

Quale pericolo potevano costituire questi anziani coniugi per il Reich? Se non la cieca e spietata applicazione delle leggi razziali del Fascismo e della “soluzione finale” del Nazismo, estesa a tutti i domini diretti della Germania.

La cerimonia della posa delle due pietre che riportano il nome e la data dell’arresto sarà il 28 gennaio alle ore 10.15, alla presenza di Dario Calimani, presidente della Comunità Ebraica di Venezia, a seguire, in sala consiliare, gli interventi dello stesso Calimani e di Roberto Sandron che illustrerà la storia dei Mordo.  L’evento assume particolare valore perché si tratta delle prime “stolpersteine” posate a Portogruaro, e questo grazie all’interessamento dell’Amministrazione Comunale e in particolare dell’Assessore alla Cultura Michele Lipani che ha raccolto l’istanza del Centro di Documentazione Aldo Mori, che ha curato l’istruttoria dal punto di vista storico

Ada Toffolon