Il mosaico: ponte sul Mediterraneo tra Tiro e Spilimbergo

Il direttore Brovedani e il presidente Lovison in collegamento con l'Università Libanese

Si è svolto mercoledì 14 gennaio un seminario internazionale dedicato al mosaico che ha visto la partecipazione della Scuola Mosaicisti del Friuli e dell’Università Statale Libanese, sede di Tiro, e che è stato promosso e coordinato dalla Brigata Alpina Taurinense.
Attraverso un collegamento in videoconferenza, dove virtualmente si sono congiunte l’Aula Magna della Facoltà di Scienze dell’Università di Tiro e quella della Scuola Mosaicisti del Friuli, il “Seminario sul mosaico nell’arte antica e moderna, un ponte sul Mediterraneo tra Tiro e Spilimbergo” ha visto la partecipazione di relatori di entrambe le istituzioni accademiche.
Il mosaico, tema di studio e di ricerca, espressione del patrimonio culturale italiano e libanese, con le sue testimonianze antiche e le declinazioni contemporanee, è diventato oggetto per uno scambio tra studenti, docenti, rappresentanti istituzionali al fine di approfondire e valorizzare questa forma d’arte non solo come documento del passato da salvaguardare e valorizzare, ma anche come linguaggio universale capace di unire popoli e culture.
I lavori sono stati aperti dal gen. David Colussi, Comandante del Settore Ovest che ha voluto sottolineare come in un contesto attualmente pervaso da tensioni e instabilità, l’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno del contingente italiano di UNIFIL nella promozione della diplomazia culturale, riconoscendo all’arte un ruolo centrale nel favorire il dialogo, la comprensione reciproca e lo sviluppo sociale. In seguito da parte del prof. Firas Hijazi dell’Università Statale Libanese sono stati presentati nello specifico i diversi argomenti di studio. Una prima sessione è stata dedicata alle origini e alla storia del mosaico con un intervento della dott.ssa Danila Venuto, docente di storia del mosaico della Scuola Mosaicisti del Friuli. È stato approfondito il mosaico nell’antichità e nelle civiltà del Mediterraneo tra Mesopotamia, Grecia e Impero romano e le diverse funzioni, artistiche e simboliche, che il mosaico ricopriva.
Sul ruolo che attualmente svolge la Scuola Mosaicisti del Friuli nell’arte musiva è intervenuto il dott. Gian Piero Brovedani, direttore della storica Istituzione. Dopo un breve accenno alla fondazione, citando importanti nomi di maestri mosaicisti e progetti internazionali, è stata ripercorsa la storia centenaria della Scuola fino ai giorni nostri dove all’insegnamento delle tecniche della tradizione si affianca la ricerca su soluzioni e materiali contemporanei.
Lo sguardo si è poi spostato al patrimonio musivo del Libano. La relazione del prof. Hassan Ramez Badawi, in un’ottica di conservazione e valorizzazione dei reperti musivi e degli spazi archeologici, ha evidenziato le influenze fenice e romane e quelle successive bizantine e islamiche, illustrandone le diversità a partire dai soggetti rappresentati e dai motivi geometrici e floreali.
Mosaico come linguaggio universale di pace e identità è la visione offerta dal dott. Youssef Ghazaoui che attraverso rimandi e citazioni e facendo riferimento a vari artisti e a opere in Paesi diversi ha dato al mosaico una lettura sociale: una riflessione sull’importanza dell’arte nella vita e nello sviluppo dell’uomo e delle comunità.
Le conclusioni sono state affidate al sindaco di Tiro, Hassan Dbouk, e al presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli, Stefano Lovison. Entrambi hanno espresso riconoscenza al Gen. David Colussi e alla Brigata Alpina Taurinense per l’opportunità e la creazione di uno spazio di confronto aperto a docenti, studenti e studiosi del settore del mosaico. Un incontro proficuo per la conoscenza e lo studio del mosaico antico e della cultura delle civiltà del mediterraneo che entrambi auspicano possa ripetersi: un appuntamento dove il mosaico è sia motore di una cooperazione culturale, sia opportunità per l’affermazione professionale di giovani libanesi.
«Aprire le porte della nostra Scuola, seppure virtualmente, a occasioni importanti di studio sull’arte del mosaico è per noi motivo di crescita. Da parte nostra mettiamo le competenze maturate nell’arte musiva e l’esperienza nell’attività di formazione, ricerca e produzione artistica»
ha dichiarato in chiusura il presidente Lovison «Auspico che questo incontro tra le culture dei nostri popoli possa sfociare in opportunità importanti per gli amici libanesi, che mi auguro di vedere presto qui a Spilimbergo».