Rand, Burdekin, Atwood, Dalcher: le scrittrici distopiche

LE SCRITTRICI DISTOPICHE
Due incontri a cura di Silvia Lorusso Del Linz dal titolo Le scrittrici distopiche sono proposti giovedì 27 novembre alle 18.15 e martedì 2 dicembre nella Biblioteca Civica di Pordenone.

Le Muse Orfane APS, in collaborazione con il Comune di Pordenone nell’ambito del percorso Verso Capitale Italiana della Cultura 2027, presenta “Le Scrittrici Distopiche”, un doppio appuntamento dedicato alla narrativa distopica al femminile, ideato e condotto da Silvia Lorusso Del Linz, autrice e regista.

Giovedì 27 novembre Lorusso guiderà il pubblico attraverso i temi chiave dei romanzi Noi vivi di Ayn Rand e La notte della svastica di Katharine Burdekin.
Nell’opera di Ayn Rand, l’affermazione della libertà individuale emerge come atto necessario e radicale contro ogni forma di totalitarismo; la protagonista rivendica la sovranità sul proprio destino, incarnando un’idea di femminismo libertario fondato sull’autonomia personale, la responsabilità e l’indipendenza morale.

Nel romanzo di Katharine Burdekin, invece, la scrittrice britannica immagina – con una lucidità feroce – un regime che ha ridotto le donne a esseri privati di dignità, bellezza e autonomia, denunciando con forza la violenza dell’asservimento femminile e la sua accettazione come norma. Le letture saranno affidate all’attrice Carla Vukmirovic.

Martedì 2 dicembre, il percorso proseguirà con una riflessione sulle visioni distopiche di Margaret Atwood (Il racconto dell’Ancella) e Christina Dalcher (Vox), testi che denunciano la fragilità dei diritti conquistati e il rischio di un futuro ancora segnato dalla sottomissione del corpo e della voce femminile. Le letture saranno a cura dell’attrice Viviana Piccolo.

Gli incontri nascono dal desiderio di esplorare, attraverso quattro autrici fondamentali della narrativa distopica, l’immaginario simbolico e politico che sottende i timori sul futuro. Nei loro romanzi riaffiorano le ombre di un passato di dominio maschile, rivelando come tali dinamiche continuino a sedimentarsi nell’inconscio collettivo e a minacciare il presente.

L’iniziativa invita il pubblico a interrogarsi su quanto le visioni distopiche delle scrittrici possano ancora parlare al nostro tempo, mettendo in luce il potere della letteratura come strumento di consapevolezza e resistenza.

Note biografiche – Silvia Lorusso Del Linz

Silvia Lorusso Del Linz, drammaturga e regista, è Direttrice Artistica de Le Muse Orfane APS. Ha ideato e realizzato tre edizioni della rassegna regionale “Antiche Dimore” e il progetto regionale “Echi dal cotonificio”. È autrice dei romanzi storici Il segreto di Mirta e Giulia. Una donna fra due Papi. Ha scritto e diretto numerose pièce teatrali, tra cui Le Pizzocchere fra storia e leggenda, Echi dal cotonificio, Le Levatrici della Carnia, L’Amore sopra ogni cosa e molte altre.