Spettacoli
Pordenone, il 4 novembre a Cinemazero “Confiteor”
Il regista Bonifacio Angius torna in regione per presentare il suo ultimo film Confiteor – come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione, vincitore del Premio Lizzani all’82esima Mostra del Cinema di Venezia. Due gli appuntamenti previsti: martedì 4 novembre alle 21.00 al Visionario di Udine e mercoledì 5 novembre, sempre alle 21.00, a Cinemazero di Pordenone.
Confiteor è un viaggio poetico nell’eterna infanzia, dove convivono domande senza risposta, rimpianti per gesti mai compiuti e la consapevolezza che ogni rivoluzione mancata comincia da un silenzio interiore. Angius mette in scena il proprio rapporto con il padre, affidando a suo figlio il ruolo di sé stesso bambino e assumendo quello del genitore, in un continuo scambio di sguardi che si fa memoria, confessione e redenzione. Il risultato è una riflessione profonda sul potere salvifico del cinema, sulla sua capacità di restituire senso, forma e verità ogni volta che ritrova la sua funzione originaria: quella di guarire e di comprendere.
Il film scorre come un grande flusso di coscienza, attraversato da immagini evocative e a tratti astratte, governato dalla voce narrante dello stesso Angius, alternata a quella del figlio Antonio. Confiteor, dal latino “confesso”, è una preghiera laica, un atto di penitenza e rivelazione, ma anche un film che si costruisce davanti ai nostri occhi, mostrando la propria genesi e le proprie ferite. In questo percorso di intimità e svelamento, Angius sceglie di condividere la scena con interpreti di grande forza espressiva come Giuliana De Sio, Edoardo Pesce e Geppi Cucciari, che contribuiscono a rendere l’opera un’esperienza emotiva e universale.
“Confiteor” – ha spiegato il regista “è un film sul cinema e sulla vita, su ciò che resta quando il tempo scorre e ci accorgiamo che la rivoluzione non è mai avvenuta perché non abbiamo avuto il coraggio di compierla. È il racconto di un’umanità che cerca se stessa tra le ombre, interrogandosi con parole che suonano come una preghiera:
“Dove sei tu? Dove sono io? Perché siamo qui? Perché tutto è cambiato e noi non ce ne siamo accorti?”
