Appuntamenti
Pordenone, 11 e 18 novembre: Occhi dell’Africa
Prende avvio questa settimana la 19^ edizione della rassegna di cinema e cultura africana Gli occhi dell’Africa, organizzata da Caritas diocesana, Cinemazero, Centro missionario diocesano e Centro culturale Casa dello Studente Zanussi.
Si inizia con gli incontri della serie “Scoprendo l’Africa”, in collaborazione con l’Università della Terza Età di Pordenone Aps e in programma alla Casa dello Studente: dopo il primo incontro dedicato alla scrittrice di Mauritius Ananda Devi, i prossimi due appuntamenti dell’11 e del 18 novembre, alle ore 15.30, saranno un focus sulla Tanzania, vista attraverso gli occhi dei giovani volontari del Pem e di una organizzatrice di progetti sulla sostenibilità ambientale. Di ambiente, di preservare le foreste centrafricane, si parlerà nello spettacolo teatrale “I giganti della foresta”, del musicista camerunense Stephan Ngono, in programma al Capitol, sempre martedì 18 novembre, alle ore 20.45. Sabato 22 novembre, ore 20.45, al Teatro Zancanaro di Sacile, in collaborazione con Il volo del jazz, si esibiranno Les Amazones d’Afrique, un complesso vocale femminile che dà vita a un repertorio di lotta e rivendicazione, cantato ogni volta da frontwoman differenti.
Non manca una mostra fotografica nello Spazio Foto della Casa dello Studente: s’intitola 100 Afriche e porta notizie dall’Africa della più diversa natura, a dimostrazione che in questo continente non ci sono solo fame, miseria e guerre. L’inaugurazione sarà martedì 11 novembre, alle ore 17.15: a seguire ci sarà un buffet africano.
Per quanto riguarda la programmazione cinematografica, questa edizione de Gli occhi dell’Africa si orienta sul fronte della cronaca, affrontando temi che interessano il continente da due punti di osservazione. Uno interno, che ragiona sul proprio passato, come nel corto che racconta un pezzo della storia della resistenza algerina, e su alcuni problemi che ancora l’attanagliano, come il matrimonio precoce delle bambine. Un altro sguardo è quello che mette in comunicazione la realtà africana con l’Occidente, con le esigenze della modernizzazione, che richiede la ricerca e l’uso di materie prime di cui l’Africa è ricca, come il cobalto nel Congo, necessario per far fronte alla produzione di tecnologie sempre più sofisticate. La rassegna di cinema e cultura africana cerca sempre di portare alla ribalta argomenti di cui si parla poco, per darne rilievo, anche con l’aiuto di esperti.
Verranno presentati con gli autori due libri, nello SpazioZero di Cinemazero, alle ore 18.30: venerdì 28 novembre Che colpa ne ho io se sono nato sotto un mango? della giornalista e conduttrice televisiva Rai Eva Crosetta, e venerdì 5 dicembre Lampedusa dell’antropologo Dionigi Albera. Perciò non mancherà un’attenzione al tema delle migrazioni e alle conseguenze che portano alle persone, come si vedrà anche nel corto A.O.C., senza dimenticare un pizzico d’ironia.
Martina Ghersetti
