Nuova illuminazione del cono della Chiesa del Beato Odorico

Con l’accorciarsi delle giornate del periodo autunnale e invernale, sarà ancora più visibile il significativo intervento di valorizzazione dell’inconfondibile cono della chiesa del Beato Odorico, opera dell’architetto ticinese Mario Botta. La parrocchia infatti ha potuto implementare un prezioso impianto di illuminazione a led per dare luce al cono nelle ore notturne o di buio.
Oltre che luogo di culto punto di riferimento per il quartiere del centro città, la chiesa è anche uno degli edifici architettonici contemporanei più pregevoli di Pordenone, realizzata a partire dal 1990 e aperta al culto nell’ottobre del 1991 e successivamente intitolata al Beato Odorico da Pordenone dal cardinale Jozéf Tomko, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli il 10 ottobre del 1998
Oggetto due anni fa di un intervento di restauro conservativo sulle facciate, per la pavimentazione e per l’impermeabilizzazione – sostenuto grazie ai fondi dell’8xmille – l’opera architettonica è stata ulteriormente valorizzata grazie a un importante contributo erogato dal Comune di Pordenone (e pari a 30mila euro) che ha reso possibili la verifica degli impianti e la progettazione del nuovo quadro elettrico, nonché la realizzazione dell’illuminazione esterna della cupola a forma di tronco di cono, progettati da Emme Progetti Studio tecnico associato. Successivamente sono stati affidati alla ditta Biscontin Fabrizio Impianti elettrici i lavori di predisposizione degli impianti e l’esecuzione dei lavori, nonché l’acquisto alla Duegi srl delle lampade a led.
La progettazione e realizzazione dei lavori si è svolta tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025, rendendo possibile anche di notte l’apprezzamento della bellezza architettonica dell’edificio illuminato. L’intervento ha inoltre contribuito a ulteriormente valorizzare l’area urbana, completando quanto già avviato in fase di restauro conservativo negli anni precedenti, quando grazie ai fondi dell’8xmille cui si era aggiunto un ulteriore contributo del Comune, era stato realizzato un impianto di illuminazione nell’area esterna del quadriportico (sempre con luci a basso consumo), che hanno avuto l’effetto di rendere ulteriormente sicura l’area a beneficio non solo della comunità parrocchiale ma anche dell’intero quartiere e dei passanti occasionali. Il selciato della chiesa infatti pur essendo area privata costituisce una via di passaggio e ospita anche un tratto di ciclabile.