Pordenonelegge, domenica 22 ore 15.30 in San Marco “Il Conclave” con Alberto Melloni intervistato da mons. Renato De Zan

  1. Domenica 21 Settembre, alle ore 15,30, nella concattedrale di S. Marco in Pordenone, ci sarà un incontro tra i professori Alberto Melloni e don Renato De Zan su un libro di Melloni dal titolo: “Il Conclave e l’elezione del papa. Una storia dal I al XXI secolo”. L’opera percorre i secoli e con estrema precisione svela meccanismi e retroscena che hanno accompagnato l’elezione del pontefice, tra umori del clero romano, intromissioni della nobiltà di Roma, interessi politici, spinte religiose e, alle volte, accordi di correnti e corruzioni. Non c’è solo il negativo, come in tutte le cose umane.
    C’è anche il positivo: la sana preoccupazione per la purezza della fede e la correttezza della morale, la spinta verso la ricerca teologica, il dialogo con la scienza e il progresso, la sana tensione verso il dialogo con il mondo, il ricupero delle idee sane anche quando provengono da un avversario della fede e della Chiesa, la tensione continua verso ciò che è il meglio davanti a Dio e alla coscienza.
  1. La prima parte (capp. I-IV) presenta una fase tormentata e difficile. Il papa veniva designato dal predecessore, eletto dall’episcopato romano, confermato o meno dal potere politico. Verso la fine del primo millennio avviene l’impensabile. L’imperatore Ottone I fa deporre il pontefice regnante, Giovanni XII, convoca un sinodo e fa eleggere un nuovo papa, Leone VIII (da laico a vescovo in due giorni), dichiarato antipapa dalla nobiltà romana, che a sua volta ricolloca sul trono di Pietro Giovanni XII. Ottone depone nuovamente Giovanni XII e ripristina Leone VIII. Un episodio sgradevolissimo nella storia della elezione papale.
  2. Nella seconda parte (capp. V-VIII) la Chiesa con fatica costruisce progressivamente il conclave e lo farà funzionare, nonostante le difficoltà e gli intoppi. Resta sempre incombente il potere politico che condiziona pesantemente la libertà di elezione.
    Nella terza parte (capp. IX-XI) il conclave si misura con la crisi del potere pontificio e l’Italia (conquista italiana dello stato pontificio nel 1870), con i Patti Lateranensi, la seconda guerra mondiale, il dopo guerra e la riforma conciliare e il doppio conclave del 1978 (Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II). La quarta parte (capp. XII-XIV) inizia con la presentazione delle nuove disposizioni wojtyliane sul concilio, prosegue con l’elezione di Benedetto XVI e la sua rinuncia (11.02.2013) per giungere alla elezione di Bergoglio. La quinta parte è dedicata alle Conclusioni e al post scriptum in cui l’autore cerca di fare un bilancio del pontificato di Francesco.
  3. Il libro è di scorrevole lettura. La precisione storica è fuori discussione ed è esposta in modo piacevole. Rimane sempre un testo impegnativo, ricchissimo di informazioni e valutazioni critiche. Le note, in fondo al libro, sono ampie e documentatissime. Non c’è una bibliografia vera e propria, ma nelle note si trova una marea di opere citate di cui l’autore si avvale e che invita a consultare.
    A conclusione del libro, il lettore, oltre che arricchito culturalmente, ne esce più consapevole di quanto la Chiesa sia umana – con limiti, fragilità e ricchezze – e contemporaneamente quanto in lei agisca ciò