Diocesi
24 ore per il Signore in Diocesi: da venerdì 28 a sabato 29 marzo nelle 4 chiese giubilari

In quest’Anno Giubilare, si celebrerà nelle diocesi in tutto il mondo la XII edizione delle «24 ore per il Signore», iniziativa quaresimale di preghiera e riconciliazione voluta da Papa Francesco. Come per le edizioni precedenti, l’evento si svolgerà alla vigilia della IV Domenica di Quaresima, da venerdì 28 a sabato 29 marzo.
Lo scopo di questo appuntamento ecclesiale è rimettere al centro della vita della pastorale della Chiesa, quindi delle nostre comunità, delle nostre parrocchie, di tutte le realtà ecclesiali, il sacramento della riconciliazione. Questo è il centro del messaggio evangelico: la Misericordia di Dio, che ci dà la certezza che davanti al Signore nessuno troverà un giudice, ma troverà piuttosto un padre che lo accoglie, lo consola e gli indica anche il cammino per rinnovarsi.
Il motto scelto da Papa Francesco per la XII edizione della «24 ore per il Signore» è particolarmente significativo in quest’anno del Giubileo Ordinario del 2025: «Sei tu la mia speranza» (Sal 71,5). Alla luce di quanto espresso particolarmente nella Bolla di indizione dell’Anno Santo al centro c’è la forte consapevolezza suggeritaci dall’Apostolo Paolo che “La speranza non delude”.
Anche la nostra Chiesa diocesana vuole vivere questo appuntamento in una sorta di cammino simbolico, una “staffetta” in cui le quattro chiese giubilari si turneranno per offrire un tempo di adorazione eucaristica e la disponibilità di un Missionario della misericordia e di altri confessori per gustare della misericordia di Dio:
– il Santuario di Madonna di Rosa, venerdì 28 marzo dalle 15.30 alle 18.30
– la Cattedrale di S. Stefano a Concordia S., venerdì 28 marzo dalle 19.00 alle 22.00
– il Santuario di Madonna del Monte a Marsure, sabato 29 marzo dalle 8.30 alle 12.00
– la Concattedrale di San Marco a Pordenone, sabato 29 marzo dalle 15.00 alle 17.30
In questo tempo favorevole approfittiamo allora per metterci ancora una volta in cammino come pellegrini, consapevoli, come afferma papa Francesco, che «la misericordia suscita gioia, perché il cuore si apre alla speranza di una vita nuova» (Misericordia et misera, n. 3).
Don Enrico Facca